Il clima in Antartide
Un deserto di ghiaccio

L'Antartide è considerato un deserto: nonostante il continente antartico vanti la più grande riserva di acqua dolce del pianeta, è impossibile trovare quest'ultima allo stato liquido. Le precipitazioni sono scarsissime nelle zone costiere (solo 200 mm annui) e praticamente assenti nell'entroterra.
Il clima antartico è stato ed è ancora oggetto di studi da parte di tutti i meteorologi mondo; essendo completamente diverso dal clima del resto del pianeta (profondamente diverso anche dal clima del Polo Nord) e regolato da principi che vennero compresi solo nella seconda metà del ventesimo secolo. In Antartide vengono registrate le temperature più basse del pianeta, con punte inferiori ai -80°C nell'entroterra. Questo è dovuto al fenomeno dell'inversione termica: in condizioni normali, la temperatura dell'aria si abbassa proporzionalmenta alla quota alla quale ci si trova; questo perchè i raggi solari riscaldano il suolo e l'aria che vi si trova a contatto viene quindi riscaldata e si espande. Dato che l'aria calda ed espansa è più leggera di quella fredda, tende a salire e a raffreddarsi sempre di più man mano che continua ad espandersi per la diminuita pressione atmosferica, ricadendo, alla fine, verso il suolo. Questo processo prende il nome di moto convettivo (lo stesso moto che rimescola l'acqua in una pentola posta su un fornello acceso). Durante l'inversione termica, i moti convettivi cessano; questo accade quando i raggi solari non riescono a riscaldare il suolo; nel nostro caso ciò avviene sia per la loro eccessiva inclinazione sia per la perenne copertura di neve e ghiaccio che riflettono grandemente le radiazioni solari senza assorbire calore. Stando così le cose, l'aria a contatto con il suolo, anzichè riscaldarsi, si raffredderà e diventerà più densa e pesante dell'aria sovrastante; rimanendo così intrappolata in basso.